Studio-line compie 60 anni

Da sessant’anni Rosenthal porta un vento di novità nel mondo della porcellana realizzando le idee all’avanguardia di artisti, designer e architetti. Ora è il momento di festeggiare il compleanno di studio-line con una collezione limitata che traspone al giorno d’oggi sessanta vasi iconici in dodici colori contemporanei.

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Riscoprire la porcellana

Nessun altro produttore di porcellana è in grado di coniugare forma, funzionalità, artigianato e know-how tecnico al pari di Rosenthal. Questa strategia aziendale è merito di Philip Rosenthal, figlio del fondatore: grazie al suo fiuto per le novità pionieristiche da portare sul mercato, inventa il New Look della porcellana, da cui, sin dal 1961, nascono le collezioni di studio-line.

Ben prima che il design divenisse lo standard, Rosenthal già collaborava con creativi contemporanei e promuoveva giovani talenti. Fu così che la fabbrica di porcellana della Baviera si trasformò in un’azienda internazionale votata all’interdisciplinarità: per l’epoca si trattava di una cesura radicale rispetto alla lavorazione tradizionale.

Per studio-line sono nate idee senza tempo, diventate icone del design del XX secolo, come ad esempio le creazioni di artisti del calibro di Andy Warhol, Victor Vasarely e Otto Piene. Indimenticabili sono il servizio TAC di Walter Gropius (1969), Suomi di Timo Sarpaneva (1976), Moon di Jasper Morrison (1997) e Landscape di Patricia Urquiola (2008) che, fino a oggi, sono annoverati fra gli oggetti di maggior pregio creativo della gamma di Rosenthal. Sin dagli inizi degli anni ‘60, oltre centocinquanta fra artisti, designer e architetti hanno disegnato per studio-line, fra cui Tapio Wirkkala, Ettore Sottsass, Marcel Wanders e Konstantin Grcic. Anche l’ultima collezione con creazioni di Sebastian Herkner e BIG è una prova di quanto Rosenthal sia incline alla sperimentazione. Senza dimenticare che la porcellana Rosenthal è made in Germany, prodotta precisamente nei moderni stabilimenti di Selb e Speichersdorf, a condizioni il più possibile sostenibili.

Sixty&Twelve - La collezione per festeggiare i 60 anni di studio-line di Rosenthal

Una selezione di sessanta vasi in dodici diversi colori inscena uno straordinario viaggio nel tempo che attraversa la storia del design di Rosenthal e, al contempo, propone tendenze innovative in una nuova veste. Questa edizione spazia dal grigio discreto, passando per le varianti pastello di verde e blu, fino alle intense tonalità dei frutti di bosco e ricorre a nomi evocativi come Midnight, Sea Salt, Mint e Cameo. Per festeggiare questo illustre compleanno non potevano certo mancare i grandi classici di Rosenthal, come Plissée di Martin Freyer (1968), Pollo di Tapio Wirkkala (1970), Conio di Michele De Lucchi (1994), Fast di Cédric Ragot (2006) e Fondale di Office for Product Design (2017).
 

L’idea dei colori in edizione limitata

Sessanta vasi selezionati, dodici tonalità uniche: la collezione per il giubileo è in “colori limitati”. Vale a dire che ogni oggetto viene prodotto di volta in volta in un’unica variante cromatica e sarà disponibile in soli sessanta esemplari in tutto il mondo. Quando l’abbinamento fra vaso e colore sarà esaurito, verrà realizzata la successiva delle dodici versioni speciali per il giubileo, anch’essa limitata a soli sessanta pezzi.


Ma non sono solamente i colori a variare: anche le forme spaziano dai volumi netti e lineari di stampo architettonico, fino a quelli floreali e opulenti. Inoltre, le tonalità discrete della gamma sono abbinate alle forme geometriche più sobrie, mentre i colori intensi si declinano in oggetti dall’aspetto poetico e spiritoso. Queste icone di design artistico sono prodotte con una massa di porcellana colorata, realizzata appositamente da Rosenthal solo grazie ad abilità tecniche e manifatturiere impareggiabili, che contraddistinguono la forza innovativa dell’azienda nel gestire questo prezioso materiale.

Non c’è due senza tre: “Hop” di Sebastian Herkner

Uno dei grandi nomi della scena del design internazionale partecipa alla collezione speciale con ben tre vasi: stiamo parlando di Sebastian Herkner. Infatti, alle creazioni già esistenti Collana (2014) e Falda (2014), ora disponibili in variante a colori, si aggiunge un ulteriore oggetto alquanto stravagante: Hop (2021). La sua estetica peculiare balza subito all’occhio per gli anelli sovrapposti in ordine asimmetrico, che ricordano la mascotte Michelin o le sculture di Tony Cragg, come descrive lo stesso designer appassionato d’arte. Quale pezzo da collezione, per l’edizione del giubileo Hop è proposto nella tonalità cromatica Cameo e riflette la quintessenza di studio-line: design di intramontabile pregio artistico, carattere e pregiata fattura.

 

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Gli anni ‘60

Negli anni ‘60 e ‘70 soffia un vento nuovo in Germania, che renderà il Paese più moderno e liberale. I Beatles scrivono le pagine della storia del rock, mentre la Ford Taunus conquista le strade. A partire dalla fine degli anni ‘50, è il design scandinavo a dare una nuova impronta all’estetica di Rosenthal, soprattutto grazie a nomi del calibro del finlandese Tapio Wirkkala e del danese Björn Wiinblad. Il settore dell’oggettistica è strettamente caratterizzato dalle più disparate interpretazioni delle superfici, sapientemente abbinate alle strutture di stampo naturalistico. Inoltre, forme per lo più rigidamente geometriche, creano un contrasto davvero suggestivo.

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Gli anni ‘70

Mentre i designer scandinavi continuano a regnare sulla tavola con le loro creazioni straordinarie, rimanendo per decenni le colonne portanti della serie studio-line di Rosenthal, lo stile costruttivo e sobrio dei vasi si evolve diventando una forma oggettistica con un proprio linguaggio formale.

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Gli anni ‘80

Gli anni ‘80 hanno celebrato l’amore per la vita e, soprattutto, segnato una netta svolta politica: basti pensare alla caduta del Muro di Berlino. In quel decennio Rosenthal collabora principalmente con i più celebri nomi italiani dell’architettura, inaugurando una nuova fase fortemente geometrica e che si traduce in creazioni destinate sia alla tavola, sia agli articoli da regalo.

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Gli anni ‘90

La riunificazione della Germania ha ricompattato una nazione divisa, mentre stavano nascendo i nuovi media, internet e i telefoni cellulari. Quest’epoca segna per Rosenthal l’inizio della fondamentale collaborazione con il designer britannico Jasper Morrison, improntata a una nuova sobrietà, che porterà alla realizzazione della Dining Collection “Moon”, un classico della modernità. Per contrasto, agli sgoccioli del millennio, l’italiano Enzo Mari o la coppia di designer Robin Platt e Cairn Young arricchiscono la serie studio-line di Rosenthal con idee assolutamente fantasiose e plasmano questa decade di individualisti dandole un volto espressivo, figurativo e giocoso.

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Gli anni 2000

La cultura “crossover”, il “cocooning”, e la filosofia sharing sono sulla bocca di tutti: la porta di casa propria si apre per accogliere il mondo. “Sentiamo il bisogno di stare vicini e di scambiare le nostre esperienze e idee creative con la famiglia e gli amici”: con queste parole la trendsetter Li Edelkoort descrive il sentimento che fino a oggi guida in modo preponderante le tendenze. Rosenthal, conscia del suo ruolo pionieristico, risponde a questa necessità proponendo nuove soluzioni, che spiccano per design moderno e di carattere, e idee all’avanguardia, capaci di soddisfare le esigenze della tavola moderna.

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Gli anni 2010

L’ingresso della digitalizzazione nello sviluppo formale e tecnologico-produttivo degli oggetti in porcellana rappresenta un capovolgimento rivoluzionario e, grazie al ricorso a programmi informatici e tecnologie di produzione assolutamente innovative, consente di costruire e realizzare creazioni dall’estetica inconfondibile.

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Gli anni 2020

Disegni futuristico-avanguardisti di designer di fama internazionale e la simbiosi magistrale fra processi creativi digitali e abilità artigianale di eccellenza: Rosenthal strizza l’occhio al nuovo decennio accogliendolo con una buona dose di sicurezza. Ad esaltare l’anno del giubileo ci pensano oggetti come il vaso “Hop” realizzato dal rinomato designer Sebastian Herkner, che riflette la quintessenza di studio-line: design di intramontabile pregio artistico, carattere e pregiata fattura.

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